Prestazioni

Prestazioni al momento del pensionamento

Le prestazioni pensionistiche possono essere erogate quando ricorrono entrambe le seguenti condizioni:

  • maturazione dei requisiti per l’accesso alla pensione obbligatoria previsti dalla normativa vigente;
  • almeno cinque anni di contribuzione a forme di previdenza complementare.

Gli associati non sono obbligati ad iniziare a percepire la prestazione pensionistica complementare contestualmente all’accesso alla pensione obbligatoria, ma possono scegliere liberamente quando accedere alle prestazioni erogate dal Fondo Pensione. E’ pertanto possibile, da pensionato di base, mantenere attiva la posizione nel Fondo e, volendo, incrementare la stessa con versamenti volontari, beneficiando così di un considerevole vantaggio fiscale.

E’ opportuno sottolineare che l’ammontare della prestazione pensionistica complementare dipende:

  • dall’importo dei versamenti tempo per tempo effettuati;
  • dagli anni di iscrizione al Fondo;
  • dai rendimenti realizzati.

E’ possibile percepire la prestazione in forma di rendita (pensione complementare erogata periodicamente) o in capitale (una somma erogata in un’unica soluzione), nel rispetto dei limiti fissati dalla legge.

La trasformazione del capitale in una rendita avviene applicando dei “coefficienti di conversione”, che tengono conto dell’andamento demografico della popolazione italiana e sono differenziati per età e per sesso. In sintesi, quanto maggiori saranno il capitale accumulato e/o l’età al pensionamento, tanto maggiore sarà l’importo della pensione complementare.

L’associato può richiedere la prestazione in capitale per un massimo del 50% della posizione maturata e convertire la quota residua in forma di rendita periodica vitalizia.

E’ possibile ricevere il 100% della posizione maturata in forma di capitale solamente nei seguenti casi:

  • se l’importo della rendita vitalizia annua è troppo esiguo: più precisamente, se convertendo il 70% del montante finale si ottiene una rendita inferiore alla metà dell’assegno sociale, si può richiedere l’intera prestazione in capitale;
  • nel caso di “vecchio iscritto”: l’iscritto che, sulla base della documentazione prodotta, risulta assunto antecedentemente al 29 aprile 1993 ed entro tale data iscritto a una forma pensionistica complementare, istituita alla data di entrata in vigore della legge 23 ottobre 1992, n. 421, può richiedere la liquidazione dell’intera prestazione pensionistica complementare in capitale.

Per l'erogazione della rendita il Fondo Pensione B.R.E.Banca  ha stipulato una apposita convenzione assicurativa che permette, al momento del pensionamento, di scegliere tra diverse tipologie di rendita (semplice, contro assicurata, reversibile).